Aumentano vertiginosamente i tentativi di suicidio tra i giovanissimi: “A molti mancano scuola e sport”.

Di seguito l’articolo del quotidiano La Repubblica del 17 gennaio 2021. Qui come possibile soluzione i medici parlano di farmaci e psicoterapia. Forse anche riaprire (in sicurezza) le attività di espressività artistica, fisica e relazionale non sarebbe una cattiva idea. Nell’attesa che qualcuno comprenda la gravità della situazione (presente ma soprattutto futura), gli Operatori di Teatro nel Sociale possono immaginare degli scenari di intervento non troppo lontani nel tempo.

 

Hanno tra i 12 e i 18 anni. Una vita davanti. Eppure il corpo già segnato: gambe, braccia, addome sfregiati da lamette e coltelli. Tagli longitudinali, più o meno profondi, spesso all’altezza delle vene, raccontano l’inferno “invisibile” dell’autolesionismo e dei tentativi di suicidio tra gli adolescenti. Un fenomeno spaventosamente in crescita in quest’epoca di pandemia, di pari passo all’aumento dei ricoveri nel reparto di Neuropsichiatria dell’ospedale Bambino Gesù, una delle poche realtà attive sul territorio con questa specifica vocazione.

A lanciare l’allarme è proprio Stefano Vicari, primario dell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del nosocomio pediatrico romano. Per lui “è anche a causa del Covid-19 e di questo periodo (con o senza lockdown) se sono aumentati atti autolesionistici e suicidari che hanno segnato una crescita di disturbi mentali sia nei ragazzi che nei bambini: irritabilità, ansia, sonno disturbato”.

L’allarme del Bambino Gesù: “Boom di tentativi di suicidio tra bambini e adolescenti”

Le misure di confinamento, di blocco o di chiusura dovute alla pandemia hanno insomma peggiorato la situazione già di per sé critica anche all’interno degli ospedali: “Gli accessi al pronto soccorso sono aumentati e le richieste di aiuto sono superiori alle nostre possibilità di accogliere”. Basti pensare che “da ottobre ad oggi, quindi dopo la prima ondata Covid, abbiamo registrato un aumento dei ricoveri del 30% circa. Fino ad ottobre avevamo il 70% dei posti letto occupati ( 8 in tutto), oggi il 100%. Nel 2011 abbiamo avuto 12 ricoveri per attività autolesionistica, a scopo suicidario e non, mentre nel 2020 oltre 300, quindi quasi uno al giorno”.

Dati devastanti. Che hanno ragioni profonde. “Nel 90% dei casi si tratta di tentativi di suicidio, spesso legati ad attività autolesionistiche che nelle intenzioni non sono suicidarie o a disturbi dell’umore, tendenti alla depressione. Oppure a condotte che invece mirano al proposito di farla finita, legate comunque a malattie mentali ”, spiega Vicari. “C’è chi ingerisce un quantitativo importante di farmaci, chi si getta dalla finestra, chi si impicca e chi usa armi da fuoco”. Sebbene in quest’ultimo caso si tratti di una minoranza. “C’è anche chi dice al genitore “se mi togli il cellulare mi tolgo la vita””.

L’allarme del Bambino Gesù: “I ragazzi dicono di essere soli, o che gli manca la scuola”

Metodi e reazioni diverse che raccontano un malessere, un disagio, una preoccupazione comune visto il periodo. “Mi dicono che si sentono inutili e soli. Che gli manca fare sport. Oppure andare a scuola”. Già, la scuola. “Ridotta alla semplice didattica, ma è molto altro. I contagi che avvengono dentro le mura scolastiche sono il 2%. Il vero problema sono i trasporti e la mancanza di relazione tra docenti e studenti, il più delle volte comunicano da dietro uno schermo”. Ma dal tunnel della sofferenza è possibile uscire. “Grazie ai farmaci, alla psicoterapia”.

L’allarme non riguarda solo l’aumento di atti autolesionistici che i ragazzi “sfogano” sul corpo o i tentativi e i suicidi, che rappresentano la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni. “C’è un altra fetta nel mondo di giovani che si chiudono sempre di più dentro casa, dentro la stanza, che trascorrono ore ai videogiochi senza nessun interesse sociale. Che vivono l’inutilità della relazione e confinano sempre più questo mondo ai tablet o agli strumenti tecnologici. Finita l’emergenza sarà molto difficile farli uscire di casa. È li che trovano rassicurazione. È lì che gli si rinforza il sintomo di una fobia sociale che spesso si accompagna a forme più o meno acute di depressione”.

L’allarme del Bambino Gesù: “Genitori, tenete gli occhi aperti”

Anche per questo un consiglio ai genitori Vicari vuole darlo: “State con gli occhi aperti, condividete tempo e spazi con i figli. Guardate il loro corpo, gambe e braccia. Fate attenzione a tutti i cambiamenti improvvisi e duraturi per settimane, mesi. Se un ragazzo tendenzialmente allegro e sereno, improvvisamente diventa irritabile, aggressivo, tetro, oppure non mangia è un campanello d’allarme. Siate presenti e aprite le porte del dialogo, se non sapete cosa fare, chiedete aiuto”.

Ultimi giorni per il futuro di ANTAS

…Raggiungere quota 100 iscritti entro il 30 dicembre 2020. Un obiettivo minimo per dare un senso a tutto questo lavoro. Le persone interessate e interessanti sembrano tante…Ma al momento di mettersi realmente in gioco ecco che la differenza tra azione e trazione viene a galla! E allora, ci sarà un futuro ANTAS nel 2021? Dipende da te: se non ti sei ancora iscritto, ecco l’occasione giusta. Se l’hai fatto, magari puoi ancora diffondere a chi non l’ha fatto.

Nuovo incontro OTS (online): 28/11/2020

A due mesi dal convegno nazionale OTS, facciamo il punto sui tavoli di lavoro: formazione, comunicazione, reti e progetti.

Sabato 28 novembre 2020 dalle ore 15,00 alle ore 17,00.

L’incontro sarà “ovviamente” online e sarà aperto -come sempre- a tutti, non solo agli Operatori di Teatro Sociale con attestato.

Un aggiornamento rapidissimo con l’idea di rilanciare i tavoli di lavoro, allargare la possibilità di partecipazione, progettare le attività future (con una attenzione al periodo “covid19” attuale e futuro).

iscriversi all’Antas , fare rete , progetto europeo, azioni immediate per i nostri Operatori di Teatro Sociale… Tutti on sole due ore: siete pronti?

Controllate la vostra e-mail: a breve verrà inviato link per l’accesso !

 

G.A.S.- Dialoghi tra istituzioni e operatori

GAS- Generare Arte Sociale

 

Roma – Dal 14 al 18 Settembre, una settimana dedicata al Teatro e all’arte nel sociale

 

G.A.S. (Generare arte Sociale) –L’Arte e la Cultura al servizio del Sociale

Con il patrocinio di Regione Lazio, C.N.R., I.N.P.S., U.N.A.R., Ambasciate di Spagna e del Portogallo

Mediapartner: Redattore Sociale

Dialoghi tra associazioni, istituzioni, professionisti

14 – 18 settembre ore 18.00 Teatro San Carlino (Villa Borghese) – ingresso gratuito previa prenotazione all’indirizzo e-mail gas@teatrocivile.it

 

G.A.S.- Generare Arte Sociale è un’iniziativa autonoma, voluta da “Oltre le Parole o.n.l.u.s.” e “Dire Fare Cambiare”, che intende mettere in connessione e dialogo le realtà di Arte e Teatro nel Sociale, le Istituzioni e i professionisti del settore, allo scopo di utilizzare le Arti come mezzo di aggregazione culturale, espressività artistica e contro il rischio di emarginazione soprattutto da parte delle parti della società più fragili o “invisibili”.

Gli incontri sono organizzati a margine e come scambio di conoscenza e buone pratiche del progetto europeo “Restore” di cui “Oltre le Parole o.n.l.u.s.” è capofila e Dire Fare Cambiare partner associato, e che vedrà negli stessi giorni una serie di incontri tra formatori europei del settore di Teatro nel/per il Sociale.

Programma degli incontri

14 settembre ore 18.00: Un ponte per (buone pratiche per le città)

Ospiti: Scuola Capitale Sociale, Anziani partecipanti al progetto dal Palco al Parco, altre a sorpresa.

 

15 settembre ore 18.00 Voci di donne (l’arte come strumento di mediazione socioculturale

Ospiti:  Angela Iantosca (scrittrice e giornalista), Gilberto Scaramuzzo (docente UniRoma Tre)  Silvia Vallerani (M.A.S.C. ETS.), Elisa Ercoli (Differenza Donna).

 

16 settembre ore 18.00: Detenzione e rieducazione

Ospiti: Laura Andreini Salerno, (Ass. La Ribalta -Centro Studi Enrico Maria Salerno), Gabriella Stramaccioni (Garante Detenuti Roma), Tiziana Bergamaschi (regista Teatro Utile)

 

17 settembre ore 18.00 Bambini e giovani (nuove generazioni con nuovi problemi)

Ospiti: Nunzia Bartolomei (Vicepres. Ordine Assistenti Sociali) Fabrizio Molina (Associazione  Nessun Luogo è lontano),  Delegazione Comunità S. Patrignano

 

18 settembre ore 18.00 Diversi da chi? 

Ospiti:  Elisabetta Proietti (giornalista Redattore Sociale), Nino Pizza (Regista Compagnia “Non Tanto Precisi,) Daniela Alleruzzo (Ass. L’Arte nel Cuore), Suzana Slatovic  e Simone Di Pascasio (Teatro Buffo), Giovanni Sansone (Dirett. Resp.Contact CenterIntegrato SuperAbile INAIL), Antonella Patete  (Coord. rivista SuperAbile INAIL)

Interverrano  i partner europei del progetto Erasmus Plus RESTORE:    

Magenta Consultoria (Spagna), Pele (Portogallo), Smashing Times (Irlanda), Pro Soc Drustvo (Slovenia ), Teatr Grodzky  (Polonia)

Incontro europeo del progetto “Restore” in Italia

Dal 14 al 18 maggio a Roma si terrà il training meeting organizzato da Oltre le Parole, San Patrignano e dal nuovo parter associato: Dire-Fare-Cambiare, un progetto dell’ass. Chiave di Svolta.

Le lezioni non sono aperte al pubblico, ma si possono incontrare i partner stranieri e/o i docenti partecipando a G.A.S. (Generare Arte Sociale) di cui diciamo in altra pagina del nostro sito.

Presentiamo il nuovo partner associato in due parole, anzi in tre!

Dire Fare Cambiare è più di un motto per l’Associazione Chiave di Svolta fondata nel 2019 da un gruppo di donne professioniste del settore culturale, sociale e ambientale con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità e l’accessibilità in Italia in campo artistico e culturale. “Dire Fare Cambiare” è il principale progetto dell’Associazione “Chiave di Svolta”.

Lo scorso 8 marzo l’Associazione ha lanciato il Manifesto per la Cultura Bene Comune e Sostenibile già firmato da moltissimi artisti, organizzazioni no profit e festival culturali. Il cuore del Manifesto è l’intento di voler cambiare narrazione rispetto alla cultura. Qualcosa che non solo intrattiene ma educa, crea cittadinanza, sostenibilità, legalità e uguaglianza.

Nel 2020 l’Associazione ha adottato culturalmente Gorgona, ultima isola carcere d’Italia

Re.S.T.O.r.e Riconoscimento professione Operatori di Teatro nel Sociale in Europa- progetto ERASMUS+

 

E’ iniziato il progetto Re.S.t.o.re a Dublino, per il riconoscimento della professione dell’Operatore di Teatro nel Sociale in Europa. Questo il link al sito ufficiale: www.restore-project.com  Il progetto è un bando ERASMUS PLUS della Comunità europea  presentato come capofila  dall’associazione Oltre le Parole (www.teatrocivile.it). Oltre all’Italia (presente anche con la Comunità di San Patrignano e l’Università Roma Tre come partners), saranno presenti associazioni e istituzioni di Irlanda, Spagna, Portogallo, Polonia, Slovenia.

 

Il progetto, iniziato nel novembre 2019, proseguirà fino ad aprile 2022.

Tra le altre cose, il progetto formerà i primi 80 S.T.O. (Operatori/facilitatori di Teatro Sociale) in Europa, di cui 20 nel nostro Paese.

Sul sito tutte le informazioni, i materiali e la newsletter.

COMUNICATO STAMPA: comunicato stampa RESTORE febbraio 2020

Nuovi corsi Operatori di Teatro nel Sociale® 2020-2021

La nostra offerta formativa è indirizzata sia a chi già lavora nell’ambito del disagio sociale (handicap psico-fisici, tossicodipendenze, carceri, minori, anziani, stranieri, etc.), sia a chi vuole avvicinarsi al settore mediante l’approccio artistico, con particolare riferimento al teatro e ad altre forme artistico-espressive e metodologie relazionali. In particolare la formazione è rivolta a: attori, insegnanti, psicologi, assistenti sociali, educatori, studenti di scienze sociali e di scienze della formazione e a tutti coloro i quali possano trovare nuove dinamiche e strumenti di relazione con i propri utenti/allievi/partecipanti tramite l’approccio ludico-teatrale.

Quest’anno, ci facciamo in 4!

Quattro corsi differenti in 3 sedi nazionali: scarica la brochure dell’offerta formativa 2020-2021, CLICCANDO QUI!volantino ots 2020-21 del 27 agosto

Operatori di teatro nel Sociale